Kiev è il cuore dell’Ucraina, un Paese che nonostante tutte le vicissitudini ha intrinseche delle grandi potenzialità.

Grande il suo desiderio di entrare nell’Unione Europea anche se molte sono le cose che deve mettere a posto, dentro e fuori i confini.


La moda made in Italy in Ucraina nonostante la crisi politico-economica è in crescita.

Per chi ancora non lo sapesse si comunica che a partire dal 01/01/2016 è stato applicato in maniera provvisoria l’accordo di associazione tra l’Unione e l’Ucraina. L’UE ha abolito sin da subito i dazi sui prodotti di origine preferenziale Ucraina, mentre quest’ultima ha eliminato i dazi sui prodotti di origine preferenziale UE in maniera progressiva nel corso dei prossimi 5 anni. È possibile emettere come prova di origine il certificato Eur1 e la dichiarazione sostitutiva su fattura.

L’Italia si trova al 6° posto come paese fornitore di prodotti ed ogni anno le esportazioni aumentano in maniera esponenziale.

Attualmente i prodotti esportati verso l’Ucraina sono:

  • abbigliamento
  • elettrodomestici e altri macchinari
  • mobili
  • calzature
  • prodotti in metallo articoli in plastica
  • radiatori, caldaie, cisterne
  • prodotti chimici, pitture, vernici
  • gioielleria, oreficeria
  • piastrelle in ceramica.

Le richieste di prodotti italiani sono in crescita e particolarmente:

  • Un settore in crescita è quello della moda italiana (abbigliamento, scarpe, tessuti, pelle, accessori, ecc.)
  • Sta aumentando anche la domanda di prodotti a marchio italiano di qualità alimentari, alcolici (vino, liquori,ecc.),
  • mobili per arredamento, ecc.
  • Lo sviluppo del settore edilizio: (nuove costruzioni e ristrutturazione dell’esistente) offre diverse possibilità sia come forniture di macchinari e materiali sia come possibilità di esportare le metodiche e modalità di lavoro.
  • Lo sviluppo del settore agricolo farà aumentare la richiesta di nuovi macchinari e nuove attrezzature in tutti settori agricolo-alimentari.
  • Vi è anche un costante aumento della richiesta di tutti i beni ad alto contenuto tecnologico.

Per queste ragioni il Consorzio SAVE ITALY ha deciso di puntarci una fiche ed una sua delegazione è attualmente a Kiev per valutare possibili sviluppi commerciali.

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