Consorzio save italy

report della missione commerciale nel principato di monaco

un’opportunità per le piccole imprese capaci di eccellenza


quadro di insieme

Si è conclusa una missione commerciale organizzata dal Consorzio SAVE ITALY nel Principato di Monaco per promuovere l’export “made in Italy” enogastronomico.

La delegazione composta dal Presidente Gabriele Felice, Sabrina Lembo respon- sabile commerciale e Maria Laura Perilli responsabile della comunicazione, ha presentato in occasione della serata di gala “Festa di Natale” presso l’Auditorium Ranieri III prodotti di eccellenza agroalimentari provenienti da diverse parti d’Italia.

Questo evento ha rappresentato l’inizio di un percorso che vuole il Principato quale piattaforma di lancio di un progetto ambizioso e possibile: creare un mo- dello di business capace di far crescere in maniera sensibile il made in Italy anche di quelle piccolissime imprese escluse dai processi di internazionalizzazione.

Abbiamo incontrato i principali importatori, i produttori, le catene dalla grande distribuzione, le associazioni di categoria, i mercati, gli imprenditori italiani più sensibili e attenti e le istituzioni italiane presenti.


obiettivi raggiunti

Premessa: prodotti che già conoscevano hanno riscontrato un immediato interesse per la loro altissima qualità. Parliamo di: olio extravergine, vino, prodotti ittici, formaggi (caprini e ovini), pasta. I prodotti ittici dovranno modificare un po’ la composizione per meglio rispondere ai gusti locali. Come sempre si inizierà con piccoli quantitativi che andranno via via a salire aumentando la fiducia nei confronti dell’azienda produttrice.

Gli altri seguiranno man mano che vengono conosciuti, dal mercato soprattutto. Scontano il fatto che i “buyers” non conoscono ancora quella che può essere la risposta del mercato.

La missione si può senz’altro definire un successo:

  1. Richiesta immediata da parte di un titolare di due ristoranti molto rinomati di: vino, alici e formaggi;
  1. In trattative con altri cinque ristoranti o punti vendita;
  2. In trattativa con piccola catena di distribuzione “gourmet”;
  3. In trattativa con distributore Costa Azzurra;
  4. In trattativa con distributori per yacht e panfili.

Prospettive di crescita

Notevole l’interesse degli interlocutori incontrati (istituzionali, di associazione, di settore, imprenditori) nel corso della missione, condivisione delle finalità:

1. far crescere il made in Italy non solo nei volumi ma nel prestigio e nella valutazione qualitativa (quindi monetaria) del mercato monegasco. Il gap che ci differenzia dai prodotti francesi, nostri principali competitor, è assolutamente sproporzionato e fuori dalla realtà della qualità dei prodotti;

2. Individuare le modalità per raggiungere tale obiettivo;

3. Il Principato quale piattaforma europea per il made in Italy

Per raggiungere tali obietti

creare qualcosa di diverso ma sinergico e di completamento rispetto al progetto “SPORTELLO ITALIA”:

nato all’inizio dell’anno come soggetto associativo bilaterale tra Italia e Monaco, con l’obiettivo di promuovere il Made in Italy nel Principato e di favorire gli investimenti di aziende italiane nello stesso e di aziende monegasche in Italia, facilitando gli incontri tra gli imprenditori e avendo rapporti con le autorità istituzionali rappresenta la “conditio sine qua non” ma non è di per sé sufficiente per un decollo verticale: occorre un piano operativo, un modello di business al quale stiamo lavorando.

“La missione nel Principato di Monaco – dichiara Gabriele Felice, presidente del Consorzio – ha evidenziato enormi potenzialità per i nostri prodotti, una buona propensione degli operatori, un’eccellente sinergia con le istituzioni e gli imprenditori italiani.

Abbiamo stretto contatti interessanti, che daranno risultati concreti nel breve periodo e che speriamo possano diventare veri e propri canali commerciali nel lungo”.

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